Burger'Z Quinoa e Pesto di Basilico

  • 2 Burger
  • Prodotto in Italia
  • Pronto in 2 minuti
  • Senza Glutine
  • Peso: 220g

Il Pesto

Una famosa leggenda narra di un convento sulle alture di Prà (Genova) intitolato a San Basilio, nel quale un frate che viveva in quella dimora raccolse l’erba aromatica che cresceva su ... Scopri di più

Ingredienti

Patate, fagiolini, acqua, farina di legumi, quinoa, olio extravergine di oliva,erbette, piselli gialli, sedano, porri, cipolle, fibre vegetali, lievito alimentare, basilico, sale, spezie.

Può contenere fracce di frutta a guscio. Contiene sedano.

VALORI NUTRIZIONALI MEDI (per 100g di prodotto)

Energia Grassi di cui acidi grassi saturi Carboidrati di cui zuccheri Fibre Proteine Sale
742kJ /178kcal 7,3g 0,9g 17,9g 1,2g 7,5g 6,1g 1,13g

Modalità di utilizzo

Estrarre il piattino dalla scatola, togliere la pellicola protettiva servendosi dell’apposita linguetta e riscaldare il prodotto.

In microonde

Scaldare, inserendo anche il piattino, alla massima potenza (800 Watt) per 2 minuti. Contiene 2 piattini microondabili.

In padella

Scaldare sulla padella calda, con olio extravergine di oliva per 3 minuti per lato.

Vuoi dargli un tocco da Chef?

Servi i tuoi Burger’Z Quinoa e Pesto di Basilico accompagnati da patatine per proporre la verdura anche ai tuoi figli senza rinunciare al divertimento e al sapore o da un contorno veloce e gustoso a tutta verdura. Accompagna il tutto con una salsa ai pinoli che otterrai frullandoli con un po’ di latte, un filo di olio, sale e pepe.

Curiosità

Il Pesto

Una famosa leggenda narra di un convento sulle alture di Prà (Genova) intitolato a San Basilio, nel quale un frate che viveva in quella dimora raccolse l’erba aromatica che cresceva su quelle alture (chiamata appunto basilium, in onore di san Basilio), la unì ai pochi ingredienti portatigli in offerta dai fedeli e, pestando il tutto, ottenne il primo pesto che man mano venne perfezionato. La ricetta originale risalirebbe però alla seconda metà del XIX secolo; il primo a citarla pare sia un noto gastronomo dell’epoca, Giovanni Battista Ratto nella sua opera, La Cuciniera genovese.